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                                                                               IL MONDO

 

 

 

"Era sorprendente come la tenuta di un motociclista fosse adatta alle necessità di un super eroe. Perfino il costume degli ultimi film di Batman aveva più o meno un aspetto simile, anche se nessuno sano di mente sarebbe andato in giro a sedare risse con addosso un mantello. Ma i super eroi dei film e dei fumetti erano molto diversi da quelli veri, così come James Bond era diverso dai veri agenti segreti e John Wayne dai veri cow boys."

 

 

 

Il punto di partenza del mondo di Tutte le morti di Monica è il tentativo di creare un universo super eroistico coerente, e il più realistico possibile. Una cosa da niente... La maggior parte dei tentativi fatti finora, dai meno riusciti ai più geniali, di solito si basano su due assiomi: l'utopia e la distopia. Un esempio di utopia può essere il bellissimo Astro City di Busiek, per esempio. Qui viene mostrato un mondo in cui il realismo viene riservato esclusivamente ai personaggi, ai loro rapporti e alla loro personalità, con interessanti affondi psicologici sul significato dell'eroe a fumetti, rimanendo comunque nel concetto originario di eroe giusto e corretto, la cui vittoria è inevitabile. Più comune è il concetto distopico, che conta numerosi esponenti eccellenti, quali il Dark Knight di Miller, il Watchmen di Moore e il Kingdome Come di Waid, in cui gli eroi corrompono la civiltà che li accoglie, o ne sono a loro volta corrotti. Queste opere accolgono il concetto di eroe psicopatico, o servo di un potere politico fascista e oppressivo. Un fenomeno a parte è V for Vendetta di Moore, in cui si esalta addirittura la figura del super eroe terrorista che combatte una dittatura del male! Di fronte al possibile confronto con tali Titani, io decisi per una terza via, cioè quella della fondamentale inutilità del super eroe. In fondo, i mezzi della polizia di oggi sono quasi dei super poteri, rispetto a quelli di un centinaio di anni fa. Computer, analisi del DNA, elicotteri, giubbotti antiproiettile e intercettazioni ambientali... In pratica, le forze dell'ordine attuali possono volare, avere una memoria infinita, resistere ai colpi di arma da fuoco, e avere i super sensi! Eppure... il crimine è sempre là, che si fa i fatti suoi. Ci sono sempre omicidi, truffe, rapine, stupri e politici corrotti. Non è cambiato nulla. Perchè quindi dei super eroi veri dovrebbero fare la differenza? Anche per questo decisi di escludere dal mio pantheon individui dotati di poteri esagerati, in grado di dominare le forze della natura o di rovesciare governi. Fatto questo, iniziai a mettere a punto la mia personale idea di super eroe: no ai costumi colorati, tranne pochi casi, per la maggior parte tenute tattiche per lo più ottenute mixando articoli in commercio nel mondo reale e adattati alla bisogna, come tute da motociclisti, anfibi, guanti in kevlar e cose del genere. Niente mascherine da domino alla Lanterna Verde, ma caschi e passamontagna che possano realmente celare la propria identità segreta, veto assoluto ai mantelli ma approvazione per le cinture multitasche. Paradossalmente, ritenni che per dare un tocco di maggior realismo non dovevano esserci eroi senza super poteri. Nessun Bat-Man o simili, perchè nel mondo reale un tizio normale che va in giro a combattere il crimine in maschera finirebbe morto ammazzato nel giro di un mese, non importa quanto sia in gamba. E concretizzai il concetto di Super Gruppo con finanziatore, ideato ai suoi tempi dal grande Stan Lee, che probabilmente già all'epoca doveva essersi domandato dove accidenti avessero preso i soldi per una base su un satellite artificiale quelli della Justice League! Poi, iniziai a concentrarmi sulla natura dei poteri presentati, decidendo per un'origine comune che soddisfacesse la tradizione. Dato che la maggior parte degli eroi dei fumetti aveva ricevuto i propri poteri in seguito ad un qualche incidente, ideai il Gene S e lo inserii nella storia politica della corsa agli armamenti come un vicolo cieco. Infine, aggiunsi quello che considero il mio tocco più originale al concetto di super eroe: la paura. Un essere umano con poteri sovraumani che effetto farebbe alla gente comune? Provate a immaginare di avere di fronte qualcuno che sta sollevando un'auto, o che sta fondendo l'acciaio con le proprie mani. Secondo me, saremmo spaventati a morte. A quel punto, il più era fatto, e il mio concetto di un mondo in cui esistessero davvero i super eroi aveva una sua solida struttura.

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